
Tra le onde spumeggianti
del sacro mare
che occhieggia
alla verdeggiante piana
tanto cara agli dèi
sorge l’antico scoglio
su cui Saffo giacque serena
Rivedo
nei tuoi silenzi
il dirupo
da cui immolò ad Alceo
il suo infinito amore…
e le sue carni straziate…
mentre riposa
dolcemente adagiata
nell’immortalità
di un ultimo sorriso…
Ritrovo
ogni giorno
le sue angosce infinite
nel tuo cupo tormento
che nasce
dalle mille ipocrisie
di un mondo
che censura il tuo amore
mentre
il vento
mi riporta il suo canto
nel pianto accorato
del nostro mare
Rivive in te
ogni giorno…
nelle mani delicate
di tenera cerbiatta
che si abbandona
alle carezze complici
della sua amante
e si perde
nel folle amplesso
dell’amore immortale…
Mario Coralluzzo © 2007 – ANIMA MIA - Poesie