
Sepolto
tra dune infuocate
attraverso
il deserto della vita
accompagnato
solo dall’urlo del vento
che sferza l’anima
mentre lontano
la tua malinconia
si tuffa nell’oceano
di infinite
lacrime disperate.
Affronterò per te
i sentieri più impervi
del dolore
nell’immane rimpianto
di un attimo infinito
cercando
la luce di un tuo sorriso
che divampa improvvisa
e teneramente

La mia voce si rompe
come i cocci della vita
senza te.
Sospiro, lamento accorato
urla disperate nel silenzio.
E ti parlo nelle notti di tempesta
tra i flutti che s’infrangono
sulle erte scogliere della mente
Poi grido il tuo nome
al vento
che profuma d’angoscia
e lo trascina
tra gli uragani infiniti
che scuotono
l’antica quercia
mentre il dolore
s’inerpica
sull’umida corteccia
della mia solitudine
Muore la notte…
L’aurora risveglia
un freddo mattino
che nasce
nel volgere infinito
di un rimpianto
e danza leggero
sul freddo selciato
intrecciando
raggi di malinconia
e poi scompare
nel mare profondo
delle tue lacrime.

Centomila anime senza volto
eterni innamorati dai capelli grigi
coppie col cuore in gola per la nostalgia
tra luci colorate
e la millenaria magia
della luna tra i colonnati dei templi
salutano l’artista che s’inchina…
incontro il tuo sorriso
in un eterno istante
che mi riempie il cuore
mentre canti felice
e la tua voce mi giunge nitida
tra le centomila che la mia mente cancella
All’improvviso
un led sul tuo telefonino
come luce abbagliante
mi colpisce
e scatena l’inferno dentro me…
“pronto…ciao caro…si anche tu mi manchi…”
Cosi son solo…
tra centomila anime senza volto
e in me
muore l’ultima nota
e appassiscono improvvise
le rose dello scugnizzo
mentre scompare già
l’eco della tua voce…
Disperato
…spengo l’ultima stella
ora che ti ho perduta…!

Respiro il vento
che ti sfiora la pelle
mentre
lontano mille galassie
cerco me stesso
sul greto dell'anima...
La notte
mi tiene compagnia
tra le macerie
del cuore trafitto
dalle lame dell'indifferenza
nella nebbia gelida
che cancella
anche i ricordi...
Ormai
vivo di rimpianto
ti rivedo
nel replay dell'anima
e parlo di te
alle ombre della nostalgia...
e poi il silenzio!
Mario Coralluzzo - © Copyright 2008 - 100 VOLTE AMORE - Poesia

Ormai giace
col cuore trafitto
Parsifal
serbando
negli occhi
il suo caro sorriso
fresco e pulito
come limpida acqua
di ruscello
con gli occhi
al cielo
sognando
di rivedere
ancora la sua stella...
Caduto
l'ultimo cavaliere
intreccia perduto
nel suo nobile cuore
antiche emozioni
accarezzando
nella mente
la dolce melodia
della sua voce
e le sue labbra
i suoi occhi
i suoi silenzi...
Un giorno
certamente verrai
a cercare il suo ricordo
per raccogliere
il fiore
del suo ultimo sospiro...
allora
disperata
annegherai
nelle acque del torrente
la tua malinconia
accarezzando
la croce
piantata
nel tuo cuore
e sentirai nell'aria
la sua voce:
"Sii felice principessa...
sii felice angelo mio..."
Mario Coralluzzo © Copyrigt 2008 - 100 VOLTE AMORE - Poesie

Ormai sul mio destino
E’ tramontata l’ultima stella
perchè il tuo cuore non volle trovare
nelle pieghe dell’anima
quell’amore dipinto d’infinito
capace di stupire il mondo
che sognavo di trovare in te
Così mi disseto
del tuo ultimo sorriso
che risponde al mio,
E quando l’onda s’infrange sulla scogliera
come il mio amore sui tuoi silenzi
ti allontani da me
come i marosi che baciano lo scoglio
e si ritraggono
anche la roccia della speranza
è fatta a pezzi
e nell’onda disperde i suoi frammenti
oggi che tuffi le tue emozioni
in oceani lontani
mentre una lacrima
talvolta ti riga l’anima
mentre disegno sui vetri appannati
la mia solitudine
e il tormento folle di un amore
che dovevo fuggire
ma che strazia il cuore
oggi che non posso
privarmi di te
Nel naufragio della mia esistenza
che è già morta,
mi hai insegnato che non basta amare
quando la sorgente
sgorga nel deserto…
ed oggi
depongo la mia anima
sull’erto scoglio della solitudine
e la malinconia
parla di te alla tempesta
che pietosa mi porta con se...
Mario Coralluzzo - Copyright ©2008 - ANIMA MIA - Poesie

Com’ è forte vento del sud
intriso di sapori e di persone…
come una voce antica
che sfida il tempo
e mi accarezza lieve
riportandomi tenere nostalgie
e pensieri lontani
appesi al filo dei ricordi
che sfiorano la mente
e danzano leggeri
sospesi a un aquilone.
Gonfia le vele
il vento del sud
leggero come una carezza
come la salsedine
che pietosa ricopre
le intense emozioni
che macerano l’anima
nell’incanto di mille luci lontane
che mostrano sicure l’orizzonte.
Nel vento del sud
ritrovo un sospiro amaro
nato su una foto ingiallita
il canto appassionato
del marinaio lontano
perduto nel vociare dei gabbiani
e lo scalpiccio sommesso
della nostalgia
e gli spruzzi improvvisi
di un settembre pieno
di malinconia
e il grigio dei capelli di mio padre
la dolcezza infinita di mia madre
e il tuo profumo
le corse sulla spiaggia
le lacrime di un triste mattino
e le risate, i baci, il broncio, i tuoi sorrisi…
Come vorrei abbracciare l’alito del sud
che ammicca sereno al sole che non c'è,
mentre appesantito dagli anni
vado zigzagando a piedi scalzi
nel tempo che non ha più tempo
disegnando sui vetri il tuo profilo
cercando l'ovvietà della mia vita
nei semplici sapori del mio mondo…
senza catene e senza più futuro
ricco dei miei ricordi e del mio mare…
Mario Coralluzzo © Copyright 2008 - 100volteamore - Poesie

Muore
ogni giorno
tra le crepe dell’anima
il silenzio assordante di un pensiero
che rassegnato scompare
cercando
la pace nell’oblio
Poi rinasce
pallido e sconvolto
sulla roccia rovente
e s’intreccia
col sospiro lieve
del vento del sud
che muto accarezza
palpitanti
scaglie di mare
che conservano ancora
il tuo profumo

mi adornai di te
che raccolsi
leggera come fiore
e come acqua
bevvi l’eterna rugiada
fresca
dei tuoi giovani anni
Stanco
accarezzo
i ricordi
pregni dell'estasi
dei tuoi sospiri
moltiplicati
dall’eco
del passato ignoto
che schiaccia
sulla terra vermiglia
mille pensieri
prigionieri del tempo
Sento
il sapore delle tue labbra
che sanno di vento
e si perdono
nell’angosciosa rincorsa
dei miei fantasmi
di chiari di luna
di soli nascenti
e di sorgenti amori
stinti
in amletici dubbi
di domani antichi
testimoni discreti
che muoiono
senza voce
nell’alcova ansante
dove felice
poggiavi
le tue carni nude
Anima mia
perduta
ti adagiai
in un raggio di sole
che accarezzo
nel fluire
infinito
del mio sguardo
mentre
una lacrima senza tempo
bagna
la terra fredda
dove riposi
coi petali della rosa
sbocciata nel tuo grembo

Il tempo annulla i miei pensieri
che cadono
come foglie secche della mente
trascinate dal vento
che impetuoso
rapisce le aride speranze
mentre allontana il ricordo ingiallito
di parole vuote
… Emozioni offese
come mani disperate
che agguantano l’aria
nel disperato abbraccio
gonfio di pianto
della mia eterna corsa
senza tempo
mentre s’incrociano
preghiere antiche
e scivola beffarda e amara
l’umana indifferenza
Tracce di te
emergono tra i ricordi
per vincere l’oblio e l’assordante silenzio
che accarezza la notte
senza luce e calore
recando antiche ossessioni
che ancora offuscano la memoria
col sapore dell’ultimo bacio...
Mario Coralluzzo © 2007 – ANIMA MIA - Poesie