
Ti vedo tra le onde furenti
che s’infrangono sulla nera scogliera
e il vento salmastro
che ruba le tue carezze
mentre immergi la tua pelle di luna
Ed io fremo.
Una tempesta antica avvelena i miei giorni
tracciati sui vetri polverosi
sferzati dall’uragano.
I giorni corrono dietro al fienile
e noi ladri di passione
intrecciamo sogni morbosi
con le carni divorate da mille fiamme
mordendo la lussuria nell’aria
pregna dei nostri odori
L’alba del nuovo giorno
accende di nuove verità
i chiodi che trafiggono
l’anima in croce
ladro d’amore nel momento estremo
del mio Calvario.
Cupi giorni sul greto del fiume
ad ascoltare il lamento del vento
fra i rottami della vita
con la mente rivolta alla spuma del mare
agli scogli, alle acque alla tua pelle di luna…
Mario Coralluzzo – Copyright © 2008 – ANIMA MIA - Poesie

Il tempo
è la coltre
che addolcisce i ricordi
a noi
che stanchi
cerchiamo asilo
nel silenzio assordante
dell’eternità...
magico velo
che trasfigura
il dolore...
Steli invisibili
di virginea bellezza
salutano
la primavera
che occhieggia alla luna
le profumate essenze
che il vento
rincorre
tra brillanti di luce
nel cielo umido
e disegna
tra le nuvole
il tuo profilo.
Mario Coralluzzo © 2007 - Anima mia- Poesie