
La mia voce si rompe
come i cocci della vita
senza te.
Sospiro, lamento accorato
urla disperate nel silenzio.
E ti parlo nelle notti di tempesta
tra i flutti che s’infrangono
sulle erte scogliere della mente
Poi grido il tuo nome
al vento
che profuma d’angoscia
e lo trascina
tra gli uragani infiniti
che scuotono
l’antica quercia
mentre il dolore
s’inerpica
sull’umida corteccia
della mia solitudine
Muore la notte…
L’aurora risveglia
un freddo mattino
che nasce
nel volgere infinito
di un rimpianto
e danza leggero
sul freddo selciato
intrecciando
raggi di malinconia
e poi scompare
nel mare profondo
delle tue lacrime.

Ti dono i miei pensieri,
perché un giorno
possa leggere il mio nome
nei segreti meandri
del tuo cuore
e approdare felice
su spiagge incantate
cullata dal canto
della risacca
Diventerai
per me
erta scogliera
sulla cui roccia
s’infrange
ogni tempesta
poi raggio di sole
che illumina l’aurora
poi l’alba
il tramonto
il nadir e lo zenit
l’inizio e la fine
il vento
e la tempesta
e poi la vita
il sereno…
e finalmente
ritornerai a sognare
adorata
ogni giorno
come dea immortale…
ti dono i miei pensieri
per scrivere
con te
la melodia
immortale
dell’amore…
