Non spegnere, Signore,
il sorriso dal suo volto,
lascialo almeno
nella mia memoria,
non rendere
il risveglio
grigio
come la nebbia dei pensieri.
La notte muore...
il corpo si leva
con fatica immane
e la brina
ricopre ormai
le tristi foglie di acacia
mentre
una timida
goccia di rugiada
disseta
la terra inaridita
in questo triste
mattino d’inverno…
Mario Coralluzzo © 2006 - Anima mia - Poesie


Nella mia notte
sento
ancora il mare,
e l’onda lieve,
su e giù,
per sabbie lisce
e scogliere scoscese.
di un sorriso
chiuso nella mente
che risale
dai vortici del tempo?
questo lamento
di gabbiani
in volo radente
nei miei pensieri…
a me pare
la mesta agonia
di un antico amore
spentosi sui merli
di torri imponenti
che la brezza sottile
accarezza leggera
e sospinge
verso il mio rifugio.
m’eri vicina
con la tua voce
e il canto
ed i sospiri…
forse…
forse…
chissà..
che ti giungesse,
l’eco
di una memoria
come onda lieve
nata
dal nostro amore
e teneramente
bagnata
dal nostro mare
amico
degli amanti ...