
La mia voce si rompe
come i cocci della vita
senza te.
Sospiro, lamento accorato
urla disperate nel silenzio.
E ti parlo nelle notti di tempesta
tra i flutti che s’infrangono
sulle erte scogliere della mente
Poi grido il tuo nome
al vento
che profuma d’angoscia
e lo trascina
tra gli uragani infiniti
che scuotono
l’antica quercia
mentre il dolore
s’inerpica
sull’umida corteccia
della mia solitudine
Muore la notte…
L’aurora risveglia
un freddo mattino
che nasce
nel volgere infinito
di un rimpianto
e danza leggero
sul freddo selciato
intrecciando
raggi di malinconia
e poi scompare
nel mare profondo
delle tue lacrime.

Ti dono i miei pensieri,
perché un giorno
possa leggere il mio nome
nei segreti meandri
del tuo cuore
e approdare felice
su spiagge incantate
cullata dal canto
della risacca
Diventerai
per me
erta scogliera
sulla cui roccia
s’infrange
ogni tempesta
poi raggio di sole
che illumina l’aurora
poi l’alba
il tramonto
il nadir e lo zenit
l’inizio e la fine
il vento
e la tempesta
e poi la vita
il sereno…
e finalmente
ritornerai a sognare
adorata
ogni giorno
come dea immortale…
ti dono i miei pensieri
per scrivere
con te
la melodia
immortale
dell’amore…



Vedo schiere di eroi senza volto
tra barricate in fiamme
verginità violate
soldati bambini
e vedove dimenticate
Bandiere insanguinate
esportano la loro democrazia
tra carriarmati e tomahawk
mentre brucia
la dignità dell’occidente
Chi siamo?
Riusciremo mai
a scontare le nostre colpe?
Esiste ancora un Dio
capace di bruciare
le nostre coscienze?
IL NOSTRO TEMPO

Il sole tramonta lontano
e già sento l'agonia del giorno
mentre l'aria d'estate s'addensa
e pudica spunta
la prima stella.
Non ho più ricordi
non voglio ricordare
la memoria è preludio di morte
e già la vita sento sfiorire.
Questo giorno è nostro.
Il tempo si fermerà per sempre
e tu con me
e ci terremo per mano
colorando di passione
ogni minuto.
Qui sul tetto del mondo
respirerò il tuo respiro
sfiorando dolcemente
i brividi che accarezzano la tua pelle
Cerchiamo insieme
il primo raggio di luna
mentre corri nel vento
coi piedi baciati dalla spuma del mare
e come fanciulli
guardiamo l'acqua
e il suo colore verde che s'oscura.
La notte che lievemente s'avvicina
non ha segreti ormai
ma stelle che adornano i tuoi capelli
e un fiore
bello quasi come i tuoi occhi.
Mario Coralluzzo - © Copyright 2009 - 100 VOLTE AMORE - Poesie

Noi due
ci baciamo in piedi
sui marciapiedi gremiti
tra i passanti
che ci osservano
e qualche curioso
che ci segna con un dito
Ma dici di non amarmi
ed io
solo col mio dolore
fuggo anche la mia ombra
che trema nella notte
e allontano da me
anche l’ultimo cane randagio
Non rabbia
né disprezzo
ritrovo nei tuoi occhi
ma tanta pena
mentre lontano
perduto nella notte della mia coscienza
volo ancora più in alto
verso la tua stella
nello splendore abbagliante
di un tuo sorriso…
Mario Coralluzzo - Copyright © 2008 - 100 VOLTE AMORE - Poesie

Mi tuffo nei tuoi occhi
più profondi del mare
che alimentano il sole
Poi sfioro il tuo ricordo
con la mente
che tieni saldamente legata a un tuo sorriso
Nel tuo abbraccio mi perdo
e mi ritrovo
vivo tra le tue braccia
Ascolto i tuoi silenzi
mentre respiro a fondo il tuo profumo
ogni giorno rinasco
ma ogni giorno mi ubriaco di malinconia...
Mario Coralluzzo - Copyright © 2008 - 100 VOLTE AMORE - Poesie
Nuovi amori vorrei cercare…
amori
a cui vorrei donarmi
quando il dolore
mi spezza l’animo
quando
le tue parole
mi fanno morire.
una tremante carezza
vorrei rubare...
vorrei scoprire,
quando tutto viene a mancare
quando sento
che non c’è futuro.
e ti cerco
nel respiro del mondo
e tutto quello
che non sono riuscito a dirti
vorrei lo sentisse
direttamente il tuo cuore
nell'irreale silenzio di un bacio
e nel sussurro infinito
del mio amore…
Mario Coralluzzo - Copyright © 2008 - 100 VOLTE AMORE - Poesie

Centomila anime senza volto
eterni innamorati dai capelli grigi
coppie col cuore in gola per la nostalgia
tra luci colorate
e la millenaria magia
della luna tra i colonnati dei templi
salutano l’artista che s’inchina…
incontro il tuo sorriso
in un eterno istante
che mi riempie il cuore
mentre canti felice
e la tua voce mi giunge nitida
tra le centomila che la mia mente cancella
All’improvviso
un led sul tuo telefonino
come luce abbagliante
mi colpisce
e scatena l’inferno dentro me…
“pronto…ciao caro…si anche tu mi manchi…”
Cosi son solo…
tra centomila anime senza volto
e in me
muore l’ultima nota
e appassiscono improvvise
le rose dello scugnizzo
mentre scompare già
l’eco della tua voce…
Disperato
…spengo l’ultima stella
ora che ti ho perduta…!